{"id":26610,"date":"2018-10-08T00:16:41","date_gmt":"2018-10-07T22:16:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/?p=26610"},"modified":"2018-10-18T12:10:05","modified_gmt":"2018-10-18T10:10:05","slug":"forse-forse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/incipit\/forse-forse\/","title":{"rendered":"Forse Forse"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.0.48&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; custom_margin=&#8221;|5px||5px&#8221;]<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Da pi\u00f9 di dieci minuti Rachel picchiava senza sosta contro le persiane di legno del vecchio cottage di nonna a Block Island. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abTom, apri o sfondo la porta. Sai che ne sono capace!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Con la sua camicia stretta in vita, la giacca di pelle e gli occhiali da sole sulla testa, Rachel aveva l&#8217;espressione infuriata tipica delle giornate storte. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Mentre assestava un calcio alla porta di ingresso non si capacitava di essere arrivata fino a quel punto e tanto meno che suo fratello si fosse ridotto un rottame per una donna.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">All\u2019inizio aveva creduto, o meglio sperato, che il tempo facendo il suo corso avrebbe guarito le ferite della separazione, invece, lungi dal risolversi, la crisi da rottura era progressivamente peggiorata. Dopo aver gettato in faccia il suo cappello da capo chef ad un giovane stronzetto hipster tuttologo del cibo e accanito recensore di tripadvisor, e successivamente essersi rintanato in quella vecchia casa, la situazione si era ulteriormente aggravata nel momento in cui aveva firmato le carte del divorzio con le quali aveva reso libera Wendy di vivere alla luce del sole la nuova storia con l&#8217;istruttore di fitness che l&#8217;aveva rimessa in linea.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abTe lo chiedo per l\u2019ultima volta, Tom: lasciami entrare!\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nessuna risposta sopraggiunse oltre l&#8217;uscio. Bastardo, pens\u00f2 stringendo i pugni assestando un ulteriore calcio alla porta. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abE va bene, te la sei cercata\u00bb, minacci\u00f2, togliendosi la giacca. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le restava un unico modo per riconquistare la casa e strangolare quella testa di cazzo che portava il suo stesso cognome. Come da ragazzina si sarebbe arrampicata per la grondaia del portico fino alla camera da letto. Lo aveva fatto un migliaio di volte per fuggire al coprifuoco di nonna nelle lunghe estati in cui veniva esiliata su quell&#8217;isola a trascorrere le vacanze. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia l&#8217;elasticit\u00e0 del corpo da adulta non era pi\u00f9 la stessa di quando aveva quindici anni. Tent\u00f2 almeno dieci volte di issarsi lungo il tubo, ma sembrava pi\u00f9 grande di quanto ricordasse e scivolava ogni qualvolta raggiungeva un quarto del tragitto, oltretutto gli stivali con i tacchi non erano prettamente idonei per un attivit\u00e0 del genere. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Fanculo il pilates\u201d, mormor\u00f2. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Abbandonata l&#8217;idea di ritrovarsi con le ossa rotte, rassegnata si sedette sui gradini del portico. Tom era in casa, ne era sicura. La sua auto era parcheggiata nel vialetto e l&#8217;odore di caff\u00e8 era il segno di un&#8217;attivit\u00e0 recente all&#8217;interno della casa e presto o tardi avrebbe aperto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Lo so che sei in casa, aprimi ti prego\u201d, disse un&#8217;ultima volta. Gli invi\u00f2 anche un messaggio al cellulare seguito da una emotion triste con lacrima.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per stemperare l&#8217;attesa si accese una sigaretta lasciandosi andare ai ricordi che quel luogo evocavano nella sua mente. Estati di allegria, manicaretti di nonna, dormite fino a tardi, bagni, sole e meravigliosi temporali durante i quali ammirava dalla finestra del sottotetto il mare trafitto dai fulmini. E immancabile, dopo quei piacevoli ricordi di spensieratezza e innocente felicit\u00e0, un dolore sordo si fece varco nel corpo sotto forma di una stretta allo stomaco. Prefer\u00ec ricacciare quel dolore con una lunga boccata di sigaretta esorcizzando il mostro e non cadere dentro il vortice dei soliti pensieri paralizzanti. Fanculo, pens\u00f2. Ogni qualvolta la memoria le portava briciole di ricordi felici, immancabili sopraggiungevano poi i tasselli lasciati dalla sua rovinosa storia con l&#8217;innominabile pezzo di merda che le aveva tolto i risparmi di una vita lasciandola con un cuore rotto e avvinta dalla rabbia. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un giro di chiave nella serratura allontan\u00f2 il malessere e gettata la sigaretta si alz\u00f2 in piedi pronta al confronto con il fratello derelitto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Immaginavo che presto o tardi saresti arrivata\u201d, disse Tom alle sue spalle.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Testa di cazzo\u201d, disse squadrandolo da capo a piedi. Inorrid\u00ec davanti al corpo ora esile di suo fratello. Doveva aver perso almeno dieci chili, e mentre il giro vita si era assottigliato, una barba mai vista sul suo volto si era spinta oltre il pomo d&#8217;Adamo. Tom Hanks in Cast Away a confronto con quell&#8217;essere sembrava un adone.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Fai schifo!\u201d, aggiunse Rachel dopo la rapida anamnesi corporea. \u201cSi pu\u00f2 sapere che cosa stai combinando?\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Niente!\u201d, disse lui senza alcuna remora.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Niente??!!\u201d, borbott\u00f2 lei scuotendo la testa avvinta. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi fa piacere rivederti acciughina\u201d, disse allargando le braccia per raccoglierla a s\u00e9 come faceva sempre.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Coglione\u201d, borbott\u00f2 oltrepassando la porta spintonandolo per farsi largo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel si diresse verso la grande finestra affacciata sulla baia con tutta l&#8217;intenzione di spalancarla. L&#8217;aria era irrespirabile in quella casa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Vuoi un caff\u00e8?\u201d, chiese Tom.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">S\u00ec\u201d, borbott\u00f2 Rachel. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sconsolata si butt\u00f2 sul divano ed incroci\u00f2 le braccia al petto. Doveva stare calma. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tom ritorn\u00f2 dalla cucina con due tazze offrendone una a Rachel.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Puoi andare a metterti qualcosa? Ti chiederei di farti una doccia, ma dobbiamo parlare e non ho molto tempo\u201d. I boxer che aveva addosso parlavano da soli.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tom scomparve al piano superiore e Rachel con la tazza tra le mani rimase a fissarsi nello schermo nero del televisore dopodich\u00e9 dopo un sorso diede un&#8217;occhiata allo schifo che la circondava. Trattenne se stessa dal mettersi all&#8217;opera per sistemare. Sapeva bene che una volta uscita da quella casa, tempo due ore l&#8217;ambiente sarebbe tornate il porcile che era. Scrutando il tavolino colmo di avanzi di cibo e schifo vario si sorprese nello scorgere alcuni libri sparsi. Tom non era mai stato un gran lettore. La sua massima evasione era sempre stata cazzeggiare davanti al computer e mangiare. Curiosa acciuff\u00f2 il primo a portata di mano per leggerne il titolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: medium;\">Ti amo da sempre<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Corrug\u00f2 la fronte e spostando un cartone della pizza logoro prese un secondo volume.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: medium;\">Il destino \u00e8 noi due<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi lesse gli altri titoli che svettavano sopra le copertine: <em>L&#8217;amore bussa alla porta<\/em>; <em>Cercavo te<\/em>; <em>Trovato te<\/em>; <em>Mi manchi tu<\/em>; <em>Amami ancora<\/em>; <em>Furiosa d&#8217;amore<\/em>&#8230;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel si chiese se per caso Tom fosse sotto effetto di droghe. Da quando leggeva quei libri? C&#8217;era da presumere che fossero della ex-moglie.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi faccio una doccia\u201d, url\u00f2 Tom dal piano di sopra.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ti ho detto che non ho molto tempo\u201d, rispose lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Faccio in un attimo\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell&#8217;attesa riprese in mano il libro dal titolo \u201cTi amo da sempre\u201d e lesse la prima pagina, terminata la quale dopo una smorfia di disapprovazione scorrendo con il pollice raggiunse l&#8217;ultima pagina per leggere le battute finali. Bene, pens\u00f2, una volta chiuso il libro. Un bacio, una promessa e l&#8217;orizzonte ad attenderli. Un&#8217;altro e vissero felici e contenti. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tom riapparve in soggiorno con indosso una maglietta bianca e un paio di jeans che sembravano puliti. Si sedette nella poltrona accanto al divano e accese la televisione. Rachel subito gli strapp\u00f2 il telecomando dalle mani per spegnerla.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&#8220;Ascolta, ho poco tempo!&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;espressione di Tom si fece rassegnata e Rachel si innervos\u00ec.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Vedo che ti sei dato alla lettura&#8230;\u201d, disse sventolando il libro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Quello non mi \u00e8 piaciuto\u201d, rispose lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi chiedo perch\u00e9!? Da quando leggi questa roba?\u201d, chiese curiosa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tom scroll\u00f2 le spalle indifferente. \u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ero curioso, e comunque quella storia non ha senso\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Come tutte le storie scritte in questi libri\u201d, comment\u00f2 lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0&#8230; Chi scrive quella roba non sa un cazzo dell&#8217;amore&#8230;\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel si trattenne dal fare una disquisizione in merito alla tipologia di libri schierata davanti a lei. Dopo la fine della storia con il pezzo di merda aveva smesso di leggere anche i cartelli stradali pur di non piombare nelle crisi esistenziali. Si era autoconcentrata mettendo al bando la fantasia, l&#8217;evasione e le storie irreali per dedicarsi a quello che non la faceva pensare. Contabilit\u00e0, far quadrare bilanci. Spuntare numeri, rendere renumerativi gli investimenti e trarre profitto dove possibile. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Lo penso anche io\u201d, disse laconica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il calzino di Tom bucato sul pollice fece inorridire Rachel. Era a pezzi. Un uomo distrutto, ed in cerca di un senso della vita.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9 se conosci davvero l&#8217;amore e la sofferenza che porta con se non ne scriveresti per niente. Avresti una sorta di decenza nel trattare i sentimenti. Non esiste&#8230;.\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel annu\u00ec. Si accese una nuova sigaretta e cos\u00ec non dover rispondere. Era pi\u00f9 saggio lasciarlo parlare. Aveva bisogno di scaricare la rabbia addensata in lui.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Non sanno un cazzo di amore!!\u201d, sottoline\u00f2 il concetto con pi\u00f9 veemenza. Rachel fece una boccata e annu\u00ec di nuovo. \u201cSono solo delle casalinghe, sicuramente stronze e represse in una vita farlocca. Sai, se leggi le loro biografie scopri che sono tutte felicemente sposate da anni, con figli, cani e gatti. Che cosa ne sanno loro di amori se si sono accasate con il primo stronzo di turno. Sono sicuro che se si presentasse un bel maschione di cui raccontano nei loro libri mollerebbero il marito. Ipocrite. Sai che Wendy passava giorni e giorni a leggere questi libri di merda?&#8221;, ne afferr\u00f2 uno e dopo averlo trastullato tra le mani lo lanci\u00f2 contro il muro.\u00a0 Rachel annu\u00ec ancora senza proferire parola. &#8220;Avrei dovuto capirlo subito che si era trovato un altro&#8230; Troia! Aveva smesso di leggere, il segno inequivolcabile che si era trovato uno in carne ed ossa a sbatterla. Uno travestito da uomo\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel a quel punto guard\u00f2 il fratello con profonda tristezza. Ora le era chiaro il motivo della presenza di una biblioteca di romanzi rosa sul tavolino del soggiorno. Era nella crisi del mal d&#8217;amore. In cerca di una risposta al fatto che Wendy avesse scelto un tizio che rappresentava perfettamente un maschione dai muscoli scolpiti e l&#8217;immancabile sorriso a mille denti. Il contrario di Tom che oltre ad essere sempre stato in sovrappeso era un uomo senza troppe pretese. La sua autostima da uomo ordinario con il tradimento di Wendy si era ridotta allo zero assoluto al contrario dell&#8217;incazzatura che aveva superato la soglia di un numero all&#8217;infinito. Prov\u00f2 una grande compassione, ma sinceramente era pi\u00f9 preoccupata che lo stato mentale di suo fratello non si ripercuotesse anche sulla sua di vita. Faticosamente ricostruita giorno dopo giorno.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Senti Tom, sono qui per il ristorante. E&#8217; ora che torni al lavoro. Oscar non \u00e8 in grado di gestire la cucina e i clienti da quando sanno che non ci sei stentano a presentarsi e non so pi\u00f9 che scuse inventarmi. Sono quattro mesi\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Non cuciner\u00f2 mai pi\u00f9!\u201d, sentenzi\u00f2 lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Tom\u201d, disse lei con fare gentile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Rachel, quello non \u00e8 pi\u00f9 il mio posto. Non ho pi\u00f9 voglia di cucinare. Fa schifo l&#8217;ingordigia della gente. Fagocitano tutto e poi cagano e nemmeno al cesso. No! In rete. Nel nuovo mondo. La ristorazione ormai riempe solo pance di saccenti. Il significato di riunirsi a tavola non ha pi\u00f9 senso al giorno d&#8217;oggi\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Se per questo non ha senso niente a ben vedere, ma&#8230; \u00e8 questa la realt\u00e0 in cui viviamo e non esiste una via di fuga. Riempi pance ingorde e saccenti per un solo motivo, Tom. Sempre lo stesso. I soldi, Tom, i soldi per vivere e mangiare a tua volta\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non esisteva un&#8217;alternativa a questo mondo ed era inutile cercarla. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">La gente \u00e8 solo una massa malassortita, un blob che cresce. Siamo tutti dentro in una grande valanga di merda\u201d, mormor\u00f2 lui con un piglio di disprezzo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Come faccio con i dipendenti?\u201d, chiese Rachel cercando di farlo tornare a problemi pi\u00f9 contingenti e meno ancestrali. \u201cSe gli affari vanno male non avr\u00f2 liquidit\u00e0 per pagarli\u201d, aggiunse.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Trova un&#8217;altro cuoco allora, rileva la mia quota e cerca un nuovo socio. Io non torno pi\u00f9, poi tra una settimana parto per un viaggio\u201d, disse alzandosi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Che viaggio?\u201d, chiese stupita, \u201cE dove vai?\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">In India\u201d, disse mostrandole una brochure.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel rote\u00f2 gli occhi al cielo e scosse la testa delusa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Si chiese dove fosse nata questa bella idea di andarsene in India. Non era da lui. Nella sua vita aveva varcato il confine di New York solo per venire a Block Island.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">In India? Tom! Ti prego! Ma se non ha mai lasciato lo Stato di New York. Come ti \u00e8 venuto in mente?\u201d. Fu allora che dal tavolino not\u00f2 sotto una vassoio da asporto ammuffito la copertina del famoso bestseller per pseudo femministe che qualche anno prima aveva illuminato donne ad abbandonare la propria esistenza per cercare la felicit\u00e0 e sorrise.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Fammi indovinare, poi andrai anche a Bali? Vai a meditare sulle tue disgrazie e trovare l&#8217;illuminazione&#8230; ? Tanto sar\u00e0 una nuova illusione!\u201d, disse Rachel recuperando il libro per sventolarlo. &#8220;Sai, la tizia che ha scritto questo libro dopo aver praticamente ipnotizato il mondo con il suo prega, mangia, ama e ridi, canta,\u00a0 e piangi ed eccetera, dopo aver illuso milioni di persone che attraverso la ricerca della felicit\u00e0 un uomo alla fine lo trovi,\u00a0 sai cosa fa&#8217; adesso? Be&#8217; ha mollato il tipo figo brasiliano e si \u00e8 data alle passere&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tom prese il libro tra le mani per guardare la quarta di copertina. &#8220;Davvero?&#8221;, chiese stupito.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">S\u00ec, proprio cos\u00ec&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;Non importa, avr\u00e0 avuto le sue ragioni. Uno \u00e8 libero di cambiar idea&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E certo che avr\u00e0 avuto le sue ragioni per cambiare, di nuovo, drasticamente la sua vita&#8230; pens\u00f2 Rachel. Forse perch\u00e9 era un&#8217;insoddisfatta cronica? Il punto era che suo fratello aveva visto una via di fuga identica a quella. Percorrere il tunnel della ricerca infinita.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Piuttosto vai in Thailandia no? Almeno trovi da scopare e la serotonina si innalza. Di sicuro la reazione chimica riattiver\u00e0 il cervello e otterrai il medesimo risultato. Di nuovo in forma\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tom corrug\u00f2 la fronte. \u201cNon mi ero mai accorto di quanto fossi diventata stronza e cinica\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel sbuff\u00f2. Le dava fastidio essere associata ai cinici perch\u00e9 lei non si sentiva per niente cinica. Non era un tipo indifferente ai sentimenti e alla morale comune, non era priva di sensibilit\u00e0. Aveva una comprensione profonda dei sentimenti che guidavano le persone, e proprio per questo non se la sentiva di giustifcarli. Ma decise di sorvolare. Suo fratello era in preda al delirio da esistenza inclinata.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Per la gente comune sono cinica, per chi \u00e8 minimamente evoluto sono semplicemente una realista. Ma poi, dico, che stereotipo comune \u00e8 andare in India a ritrovarsi? E&#8217; dagli anni settanta che la gente vola in India in cerca di s\u00e9 e non mi pare sia avvenuto un gran risveglio a parte nuove e mirabolanti tecniche psicologiche\/manipolative a cui aggrapparsi. Tom, sei vecchio per queste cose. Andava bene nel secolo scorso. Cosa credi di trovare? Sorrisi, benedizioni di compassione, pace, amore universale, pensi che la tua vita cambier\u00e0? Ti sbagli. Prima capisci che sei solo un criceto su una ruota che gira all&#8217;infinito e sempre allo stesso modo, meglio sar\u00e0. Svegliati Tom! Puoi ritrovarti anche qui, dove gi\u00e0 stai. Deve solo trascorrere del tempo, devi ricalibrarti. Esistono tanti centri di meditazione anche qui\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ho gi\u00e0 comprato il biglietto non rimborsabile e versato la quota di prenotazione. E voglio cambiare aria! Anche se non mi ritrovo almeno mi faccio una vacanza. Sai da quanto non vado via?\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cS\u00ec! D<span style=\"font-size: medium;\">al secolo scorso, appunto\u201d, rispose Rachel seccata. \u201cCi manca solo che mi torni vegano. E comunque il problema resta. Come faccio a gestire la tua assenza, il ristorante funziona perch\u00e9 ci sei tu dietro ai fornelli?\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Trovati un cuoco ambizioso, Rachel. E&#8217; pieno il mondo di cuochi. Trova la stella nascente, guarda qualche talent show e seleziona uno per fargli una proposta. Se trovi quello giusto, magari giovane e con volont\u00e0 per dieci anni sei sicura che lavorer\u00e0 sodo, poi&#8230; il tempo cambier\u00e0 anche lui\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Tom, quello \u00e8 il ristorante di mamma e pap\u00e0, della nostra famiglia e non mi va di prendere estranei e soprattutto qualcuno di un talent\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ma chi se ne frega Rachel&#8221;, tuon\u00f2. &#8220;Pap\u00e0 e mamma sono morti, noi tra un po&#8217; anche, pensi che me ne freghi qualcosa. Non ho nemmeno figli. Cosa vuoi che me ne freghi. Anzi sai cosa dovremmo fare? Vendere il ristorante ora che dilaga il pornofood. Sono sicuro che ci pagheranno vagonate di soldi per subentrare e spacciare nuova ed esaltante cucina dei sensi. Pensaci. E&#8217; il momento giusto\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Senti testa di cazzo, io capisco il tuo stato, ti giuro, dal profondo del cuore, e so cosa stai attraversando, ma adesso ci sono cose pi\u00f9 importanti e mollare tutto non&#8230;.\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Cosa? Cosa pu\u00f2 essere pi\u00f9 importante di me? Ti rendi conto di cosa mi stai dicendo. Io non so pi\u00f9 chi sono e non posso pi\u00f9 stare cos\u00ec. Il ristorante era una cosa di mamma e pap\u00e0, un loro frutto e io&#8230; \u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">E lo siamo anche noi\u201d, intervenne lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Rachel! Non ce la faccio a tornare dieci ore dietro i fornelli. A sfilettare pesce, rosolare e settacciare ceppi di insalata per eliminare quelle leggermente danneggiate e soprattutto incazzarmi per un impiattamento perch\u00e8 in sala c&#8217;\u00e8 qualche coglione che vuole fotografarlo e se trova un microgrammo di rag\u00f9 sul piatto e non adagiato sulla cima della porzione di tagliatelle lo mangia disgustato nemmeno fosse merda e non contento appena torna a casa scrive una recensione ad una stella. Voglio fermarmi. Voglio uscire dal Luna Park, scendere dalla ruota. Rachel perdonami, ma non sono pi\u00f9 in grado di fare nulla\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Detto questo Tom prese il telefono seminato sul tavolino.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Chiamo John! Ti faccio fare la procura del ristorante e avviamo le pratiche di cessione\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel rest\u00f2 a guardare le immagini delle copertine dei libri rassegnata. Prese quello dal titolo \u201cIl destino \u00e8 noi due\u201d e lesse la dedica iniziale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>A mio marito Brian, tu sei il mio destino, l&#8217;orizzonte pi\u00f9 immenso. Grazie per esserci.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non se la sentiva di obiettare alla presa di posizione di Tom. Era la sua, sconsiderata, sbagliata oppure giusta e lei non poteva gestire le sue scelte. Sapeva che aveva bisogno di staccare. Isolarsi e ritrovarsi. Il viaggio per uccidere se stesso. Un percorso obbligato. Del resto anche lei lo aveva fatto, non aveva trovato la felicit\u00e0 piena, ma la serenit\u00e0 di andare avanti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Prima della storia con Brandon, Rachel aveva sempre pensato che le persone determinassero la loro vita. Che fossero, attraverso la propria mente, in grado di controllare il proprio futuro, di scegliere il proprio partner, il proprio lavoro, le amicizie. Responsabili delle decisioni che condizionavano il corso della loro vita. Invece&#8230; aveva scoperto che in realt\u00e0 esisteva una forza pi\u00f9 potente di questo presunto libero arbitrio e che guidava il mondo. L&#8217;inconscio, un piccolo animale all&#8217;interno di ciascuno di noi. Un alieno presuntuoso. Sotto i vestiti, dietro le maschere, erano tutti irrimediabilmente governati dagli stessi desideri. Siano essi sbagliati, oscuri, e persino riprovevoli. Pi\u00f9 si osservava qualcuno e pi\u00f9 ci si rendeva conto che non erano mai chi dicevano di essere. Di fatto, in tutti gli umani vi era un segreto ben nascosto. E poteva capitare di scoprire di essere qualcun altro e far venire alla luce quel segreto nascosto. Capitava. Di solito questo avveniva quando l&#8217;innocenza veniva frantumata e le difese annientate. Cos\u00ec era stato per Rachel cinque anni prima, e ora anche per Tom, il quale si accingeva a conoscere quel piccolo alieno dentro di s\u00e8.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Va bene Tom, fai il viaggio, ma per la procura vediamo quando rientri\u201d, disse mostrandogli finalmente un sorriso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Grazie sorellina, ho bisogno di andarmene lo capisci?\u201d, disse lui sedendosi accanto spossato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cS\u00ec!. <span style=\"font-size: medium;\">Lo so\u201d, disse lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo sapeva bene. Abbracci\u00f2 suo fratello sapendo che del ragazzo premuroso e anche un po&#8217; goffo con cui era cresciuta a breve non ci sarebbe stato pi\u00f9 niente. Sperava solo che la metamorfosi di Tom fosse pi\u00f9 breve di quella attraversata da lei.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u00a9<\/span> &#8211;\u00a0 Sara Tessa &#8211; <span style=\"font-family: Verdana,; font-size: small;\">Tutti i diritti sono riservati. \u00c8 vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Sara Tessa.<\/span><acronym title=\"at=@ - dot=.\"><\/acronym><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; text_font=&#8221;Open Sans||||||||&#8221; text_font_size=&#8221;30px&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">INCIPIT<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/punch-2747282_1920.jpg&#8221; url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_image][et_pb_tabs _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/la-mente-in-fuga\/&#8221; saved_tabs=&#8221;all&#8221;][et_pb_tab title=&#8221;La mente in fuga&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; tab_font=&#8221;||||||||&#8221; body_font=&#8221;||||||||&#8221; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/la-mente-in-fuga\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2307\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fasion-14-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fasion-14-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fasion-14.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][et_pb_tab title=&#8221;Cogli la mela&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/cogli-la-mela\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26036 alignnone size-medium\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920-1080x720.jpg 1080w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920-610x407.jpg 610w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/red-3679788_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][et_pb_tab title=&#8221;Un pensiero magico&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/un-pensiero-magico\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26051 alignnone size-medium\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/annie-spratt-253799-unsplash-300x233.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/annie-spratt-253799-unsplash-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/annie-spratt-253799-unsplash-768x597.jpg 768w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/annie-spratt-253799-unsplash-1024x796.jpg 1024w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/annie-spratt-253799-unsplash-1080x839.jpg 1080w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/annie-spratt-253799-unsplash-610x474.jpg 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][et_pb_tab title=&#8221;Nella zucca dei libri&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/nella-zucca-dei-libri\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26046 alignnone size-medium\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/jaredd-craig-744902-unsplash-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/jaredd-craig-744902-unsplash-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/jaredd-craig-744902-unsplash-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/jaredd-craig-744902-unsplash-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/jaredd-craig-744902-unsplash-1080x1620.jpg 1080w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/jaredd-craig-744902-unsplash-610x915.jpg 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][et_pb_tab title=&#8221;Quello che ti pare&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/quello-che-ti-pare\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2873 alignnone size-medium\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061-300x113.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"113\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061-300x113.jpg 300w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061-768x288.jpg 768w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061-1024x384.jpg 1024w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061-1080x405.jpg 1080w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061-610x229.jpg 610w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/061.jpg 1980w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][et_pb_tab title=&#8221;Amore in salsa porno&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/amore-in-salsa-porno\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26030 alignnone size-medium\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/doppiame-265x300.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/doppiame-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/doppiame-768x870.jpg 768w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/doppiame-904x1024.jpg 904w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/doppiame-1080x1223.jpg 1080w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/doppiame-610x691.jpg 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][et_pb_tab title=&#8221;Forse Forse&#8221; _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; link_option_url=&#8221;http:\/\/www.saratessa.com\/incipit\/forse-forse\/&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1907 alignnone size-medium\" src=\"http:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/img_15-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/img_15-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/img_15-768x553.jpg 768w, https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/img_15.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Leggi&#8230;<\/p>\n<p>[\/et_pb_tab][\/et_pb_tabs][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.0.48&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.16.1&#8243; custom_margin=&#8221;|5px||5px&#8221;] Da pi\u00f9 di dieci minuti Rachel picchiava senza sosta contro le persiane di legno del vecchio cottage di nonna a Block Island. \u00abTom, apri o sfondo la porta. 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Sai che ne sono capace!\u00bb.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Con la sua camicia stretta in vita, la giacca di pelle e gli occhiali da sole sulla testa, Rachel aveva l'espressione infuriata tipica delle giornate storte. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Mentre assestava un calcio alla porta di ingresso non si capacitava di essere arrivata fino a quel punto e tanto meno che suo fratello si fosse ridotto un rottame per una donna.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">All\u2019inizio aveva creduto, o meglio sperato, che il tempo facendo il suo corso avrebbe guarito le ferite della separazione, invece, lungi dal risolversi, la crisi da rottura era progressivamente peggiorata. Dopo aver gettato in faccia il suo cappello da capo chef ad un giovane stronzetto hipster tuttologo del cibo e accanito recensore di tripadvisor e successivamente essersi rintanato in quella casa la situazione si era ulteriormente aggravata nel momento in cui aveva firmato le carte del divorzio con le quali rendeva libera Wendy di vivere alla luce del sole la nuova storia con l'istruttore di fitness che l'aveva rimessa in linea.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abTe lo chiedo per l\u2019ultima volta, Tom: lasciami entrare!\u00bb. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nessuna risposta arriv\u00f2 oltre l'uscio. Bastardo, pens\u00f2 stringendo i pugni assestando un ulteriore calcio alla porta. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abE va bene, te la sei cercata\u00bb, minacci\u00f2, togliendosi la giacca. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le restava un unico modo per riconquistare la casa e strangolare quella testa di cazzo che portava il suo stesso cognome. Come da ragazzina si sarebbe arrampicata per la grondaia del portico fino alla camera da letto. Lo aveva fatto un migliaio di volte per fuggire al coprifuoco di nonna nelle lunghe estati in cui veniva esiliata su quell'isola a trascorrere le vacanze. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia l'elasticit\u00e0 del corpo da adulta non era pi\u00f9 la stessa di quando aveva quindici anni. Tent\u00f2 almeno dieci volte di issarsi lungo il tubo, ma sembrava pi\u00f9 grande di quanto ricordava e scivolava ogni qualvolta raggiungeva un quarto del tragitto, oltretutto gli stivali con i tacchi non erano prettamente idonei per un attivit\u00e0 del genere. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Fanculo il pilates\u201d, mormor\u00f2. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Abbandonata l'idea di ritrovarsi con le ossa rotte, rassegnata si sedette sui gradini del portico. Tom era in casa, ne era sicura. La sua auto era parcheggiata nel vialetto e l'odore di caff\u00e8 era il segno di un'attivit\u00e0 recente all'interno della casa e presto o tardi avrebbe aperto.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Lo so che sei in casa, aprimi ti prego\u201d, disse un'ultima volta. Gli invi\u00f2 anche un messaggio al cellulare seguito da una emotion triste con lacrima.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per stemperare l'attesa si accese una sigaretta lasciandosi andare ai ricordi che quel luogo evocavano nella sua mente. Estati di allegria, manicaretti di nonna, dormite fino a tardi, bagni, sole e meravigliosi temporali durante i quali amava starsene alla finestra del sottotetto a guardare il mare trafitto dai fulmini. E immancabile dopo quei piacevoli ricordi di spensieratezza e innocente felicit\u00e0 un dolore sordo si fece varco nel corpo sotto forma di una stretta allo stomaco. Preferii ricacciare quel dolore con una lunga boccata di sigaretta esorcizzando il mostro e non cadere dentro il vortice di pensieri paralizzanti. Fanculo, pens\u00f2. Ogni qualvolta la memoria le portava briciole di ricordi felici, immancabili sopraggiungevano poi i tasselli lasciati dalla sua rovinosa storia con l'innominabile pezzo di merda che le aveva tolto i risparmi di una vita lasciandola con un cuore rotto e avvinta dalla rabbia. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un giro di chiave nella serratura allontan\u00f2 il malessere e gettata la sigaretta si alz\u00f2 in piedi pronta al confronto con il fratello derelitto.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Immaginavo che presto o tardi saresti arrivata\u201d, disse Tom alle sue spalle.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Testa di cazzo\u201d, disse squadrandolo da capo a piedi. Inorrid\u00ec davanti al corpo ora esile di suo fratello. Doveva aver perso almeno dieci chili, e mentre il giro vita si era assottigliato una barba si era spinta oltre il pomo d'Adamo. Tom Hanks in Cast Away a confronto con quell'essere sembrava un adone.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Fai schifo!\u201d, aggiunse Rachel dopo la rapida anamnesi corporea. \u201cSi pu\u00f2 sapere che cosa stai combinando?\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Niente!\u201d, disse lui senza alcuna remora.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Niente??!!\u201d, borbott\u00f2 scuotendo la testa avvinta. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi fa piacere rivederti acciughina\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Coglione\u201d, borbott\u00f2 oltrepassando la porta spintonandolo per farsi largo.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel si diresse verso la grande finestra affacciata sulla baia per spalancarla. L'aria era irrespirabile in quella casa.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Vuoi un caff\u00e8?\u201d, chiese Tom.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">S\u00ec\u201d, borbott\u00f2 Rachel. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sconsolata si butt\u00f2 sul divano ed incroci\u00f2 le braccia al petto. Doveva stare calma. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">Tom ritorn\u00f2 dalla cucina con due tazze offrendone una a Rachel.<\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Puoi andare a metterti qualcosa, ti chiederei di farti una doccia, ma dobbiamo parlare e non ho molto tempo\u201d. I boxer che aveva addosso\u00a0 parlavano da soli.<br \/><\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tom scomparve al piano superiore e Rachel con la tazza tra le mani rimase a fissarsi nello schermo nero del televisore dopodich\u00e9 dopo un sorso diede un'occhiata allo schifo che la circondava. Si sorprese nello scorgere tra gli avanzi sul tavolino alcuni libri sparsi. Tom non era mai stato un gran lettore. La sua massima evasione era sempre stata cazzeggiare davanti al computer e mangiare. Curiosa acciuff\u00f2 il primo a portata di mano per leggerne il titolo.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: medium;\">Ti amo da sempre<\/span><\/em><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Corrug\u00f2 la fronte e spostando un cartone della pizza logoro prese un secondo volume.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: medium;\">Il destino \u00e8 noi due<\/span><\/em><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi lesse gli altri titoli che svettavano sopra le copertine: <em>L'amore bussa alla porta<\/em>; <em>Cercavo te<\/em>; <em>Trovato te<\/em>; <em>Mi manchi tu<\/em>; <em>Amami ancora<\/em>; <em>Furiosa d'amore<\/em>...<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel si chiese se per caso Tom fosse sotto effetto di droghe.Da quando leggeva quei libri. C'era da presumere che fossero di Wendy.<br \/><\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi faccio una doccia\u201d, url\u00f2 Tom dal piano di sopra.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ti ho detto che non ho molto tempo\u201d, rispose lei.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Faccio in un attimo\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In attesa riprese in mano il libro dal titolo \u201cTi amo da sempre\u201d e lesse la prima pagina, terminata la quale dopo una smorfia di disapprovazione scorrendo con il pollice raggiunse l'ultima pagina per leggere le battute finali. Bene, pens\u00f2, una volta chiuso il libro. Un bacio, una promessa e l'orizzonte ad attenderli. Un'altro e vissero felici e contenti. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tom riapparve in soggiorno con indosso una maglietta bianca e un paio di jeans che sembravano puliti.Si sedette nella poltrona accanto e accese la televisione. Rachel subito gli strapp\u00f2 il telecomando dalle mani per spegnerla.<br \/><\/span><\/p><p>\"Ascolta, ho poco tempo\".<\/p><p align=\"JUSTIFY\">L'espressione di Tom si fece rassegnata e Rachel si innervos\u00ec- Cosa pensava che me ne sarei stata qui a guardare la tv con lui?<\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Vedo che ti sei dato alla lettura...\u201d, disse sventolando il libro.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Quello non mi \u00e8 piaciuto\u201d, rispose lui.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi chiedo perch\u00e9!? Da quando leggi questa roba?\u201d, chiese curiosa.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">Scroll\u00f2 le spalle indifferente. \u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ero curioso, e comunque quella storia non ha senso\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Come tutte le storie scritte in questi libri\u201d, comment\u00f2 lei.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0... Chi scrive quella roba non sa un cazzo dell'amore...\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel si trattenne dal fare una disquisizione in merito alla tipologia di libri schierata davanti a lei. Dopo la fine della storia con il pezzo di merda aveva smesso di leggere anche i cartelli stradali pur di non piombare nelle crisi esistenziali. Si era autoconcentrata mettendo al bando la fantasia, l'evasione e le storie irreali per dedicarsi a quello che non la faceva pensare. Contabilit\u00e0, far quadrare bilanci. Spuntare numeri, rendere renumerativi gli investimenti e trarre profitto dove possibile. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Lo penso anche io\u201d, disse laconica.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un calzino di Tom era bucato sul pollice ed Rachel ebbe un sussulto. Era a pezzi. Un uomo distrutto, ed in cerca di un senso della vita.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9 se conosci davvero l'amore e la sofferenza che porta con se non ne scriveresti per niente. Avresti una sorta di decenza nel trattare i sentimenti. Non esiste....\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel annuii. Si accese una nuova sigaretta e cos\u00ec non dover rispondere. Era pi\u00f9 saggio lasciarlo parlare.Aveva bisogno di scaricare la rabbia che in quei mesi si era addensata in lui.<br \/><\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Non sanno un cazzo di amore!!\u201d, sottoline\u00f2 il concetto con pi\u00f9 veemenza, \u201csono solo delle casalinghe, sicuramente stronze e represse in una vita farlocca. Sai, se leggi le loro biografie scopri che sono tutte felicemente sposate da anni, con figli, cani e gatti. E poi la maggior parte sono delle ciccione del cazzo. Che cosa ne sanno loro di amori se si sono accasate con il primo stronzo di turno. Sono sicuro che se si presentasse un bel maschione di cui raccontano nei loro libri mollerebbero il marito. Ipocrite. Sai che Wendy passava giorni e giorni a leggere questi libri di merda?\", ne afferr\u00f2 uno e dopo averlo trastullato tra le mani lo lanci\u00f2 contro il muro.\u00a0 \"Avrei dovuto capirlo subito che si era trovato un altro... Troia! Aveva smesso di leggere, il segno inequivolcabile che si era trovato uno in carne ed ossa a sbatterla. Un frocio travestito da uomo\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel guard\u00f2 il fratello con profonda tristezza. Ora le era chiaro il motivo della presenza di una biblioteca di romanzi rosa sul tavolino del soggiorno. Era nella crisi del mal d'amore. In cerca di una risposta al fatto che Wendy avesse scelto un tizio che rappresentava perfettamente un maschione dai muscoli scolpiti e l'immancabile sorriso a mille denti. Il contrario di Tom che oltre ad essere sempre stato in sovrappeso era un uomo senza troppe pretese. La sua autostima da uomo ordinario con il tradimento di Wendy si era ridotta allo zero al contrario dell'incazzatura che aveva superato la soglia di un numero all'infinito. Prov\u00f2 una grande compassione, ma sinceramente era pi\u00f9 preoccupata che lo stato mentale di suo fratello non si ripercuotesse anche sulla sua di vita. Faticosamente ricostruita giorno dopo giorno.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Senti Tom, sono qui per il ristorante. E' ora che torni al lavoro. Oscar non \u00e8 in grado di gestire la cucina e i clienti da quando sanno che non ci sei stentano a presentarsi e non so pi\u00f9 che scuse inventarmi. Sono quattro mesi\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Non cuciner\u00f2 mai pi\u00f9\u201d, sentenzi\u00f2 lui.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Tom\u201d, disse lei con fare gentile.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Rachel, quello non \u00e8 pi\u00f9 il mio posto. Non ho pi\u00f9 voglia di cucinare. Fa schifo l'ingordigia della gente. Fagocitano tutto e poi cagano e nemmeno al cesso. No! In rete. La ristorazione riempe solo pance di saccenti. Il significato di riunirsi a tavola non ha pi\u00f9 senso al giorno d'oggi.\u201d<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Se per questo non ha senso niente a ben vedere, ma... \u00e8 questa la realt\u00e0 in cui viviamo e non esiste una via di fuga. Riempi pance ingorde e saccenti per un solo motivo, Tom. Sempre lo stesso. I soldi, Tom, i soldi per vivere e mangiare a tua volta\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non esisteva un'alternativa a questo mondo ed era inutile cercarla. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">La gente \u00e8 solo una massa malassortita, un blob che cresce. Siamo tutti dentro in una grande valanga di merda\u201d, mormor\u00f2 lui con un piglio di disprezzo.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Come faccio con i dipendenti?\u201d, chiese Rachel cercando di farlo tornare a problemi pi\u00f9 contingenti e meno ancestrali. \u201cSe gli affari vanno male non avr\u00f2 liquidit\u00e0 per pagarli\u201d, aggiunse.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Trova un'altro cuoco allora, rileva la mia quota e cerca un nuovo socio. Io non torno pi\u00f9, poi tra una settimana parto per un viaggio\u201d, disse alzandosi.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Che viaggio?\u201d, chiese stupita, \u201cE dove vai?\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">In India\u201d, disse mostrandomi un brochure.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel rote\u00f2 gli occhi al cielo e scosse la testa delusa.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Si chiese da dove fosse nata questa bella trovata di andarsene in India. Non era da lui. Nella sua vita aveva varcato il confine di New York solo per venire a Block Island.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">In India? Tom! Ti prego! Ma se non ha mai lasciato lo Stato di New York. Come ti \u00e8 venuto in mente?\u201d. Fu allora che dal tavolino not\u00f2 sotto una vassoio da asporto ammuffito la copertina del famoso bestseller illuminante per pseudo femministe alla ricerca di se stesse e sorrise che anni prima aveva risvegliato le donne e legittimato la loro indipendenza.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Fammi indovinare, poi andrai anche a Bali? Vai a meditare sulle tue disgrazie e trovare l'illuminazione... ?Tanto sar\u00e0 una nuova illusione!\u201d, disse Rachel sospirando.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">S\u00ec, anche\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Piuttosto vai in Thailandia no? Almeno trovi da scopare e la serotonina si innalza. Di sicuro la reazione chimica riattiver\u00e0 il cervello e otterrai il medesimo risultato. Di nuovo in forma\u201d. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tom corrug\u00f2 la fronte. \u201cNon mi ero mai accorto di quanto fossi diventata stronza e cinica\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel sbuff\u00f2. Le dava fastidio essere associata ai cinici perch\u00e9 lei non si sentiva per niente cinica. Non era un tipo indifferente ai sentimenti e alla morale comune, non era priva di sensibilit\u00e0. Aveva un comprensione profonda dei sentimenti che guidavano le persone, ma non per questo doveva farsene carico. Ma decide di sorvolare. Suo fratello era in preda al delirio da esistenza inclinata.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Per la gente comune sono cinica, per chi \u00e8 minimamente evoluto sono semplicemente una realista. Ma poi, dico, che stereotipo comune andare in India a ritrovarsi. E' dagli anni settanta che la gente vola in India in cerca di s\u00e9 e non mi pare sia avvenuta un gran risveglio a parte nuove e mirabolanti tecniche psicologiche a cui aggrapparsi. Tom, sei vecchio per queste cose. Andava bene nel secolo scorso. Cosa credi di trovare? Sorrisi, benedizioni di compassione, pace, amore universale, pensi che la tua vita cambier\u00e0? Ti sbagli. Prima capisci che sei solo un criceto su una ruota che gira all'infinito e sempre allo stesso modo, meglio sar\u00e0. Svegliati Tom! Puoi ritrovarti anche qui, dove gi\u00e0 stai. Deve solo trascorrere del tempo, devi ricalibrarti. Esistono tanti centri di meditazione anche qui\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ho gi\u00e0 comprato il biglietto non rimborsabile e versato la quota di prenotazione. E voglio cambiare aria! Anche se non mi ritrovo almeno mi faccio una vacanza. Sai da quanto non vado via\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201cS\u00ec. d<span style=\"font-size: medium;\">al secolo scorso, appunto\u201d, rispose Rachel seccata. \u201cCi manca solo che mi torni vegano. E comunque il problema resta. Come faccio a gestire la tua assenza, il ristorante funziona perch\u00e9 ci sei tu dietro ai fornelli?\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Trovati un cuoco ambizioso, Rachel. E' pieno il mondo di cuochi. Se trovi quello giusto, magari giovane e con volont\u00e0 per dieci anni sei sicura che lavorer\u00e0 sodo, poi... il tempo cambier\u00e0 anche lui\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Tom, quello \u00e8 il ristorante di mamma e pap\u00e0, della nostra famiglia e non mi va di prendere estranei\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ma chi se ne frega Rachel\", tuon\u00f2. \"Pap\u00e0 e mamma sono morti, noi tra un po' anche, pensi che me ne freghi qualcosa. Non ho nemmeno figli. Cosa vuoi che me ne freghi. Anzi sai cosa dovremmo fare. Vendere il ristorante ora che dilaga il pornofood. Sono sicuro che ci pagheranno vagonate di soldi per subentrare e spacciare nuova ed esaltante cucina dei sensi. Pensaci. E' il momento giusto\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Senti testa di cazzo, io capisco il tuo stato, ti giuro, dal profondo del cuore e so cosa stai attraversando, ma adesso ci sono cose pi\u00f9 importanti e mollare tutto non....\u201d. <\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Cosa? Cosa pu\u00f2 essere pi\u00f9 importante di me? Ti rendi conto di cosa mi stai dicendo. Io non so pi\u00f9 chi sono e non posso pi\u00f9 stare cos\u00ec. Il ristorante era una cosa di mamma e pap\u00e0, un loro frutto e io... \u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">E lo siamo anche noi\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Rachel non ce la faccio a tornare dieci ore dietro i fornelli. A sfilettare pesce, rosolare e settacciare ceppi di insalata per eliminare quelle leggermente danneggiate e soprattutto incazzarmi per un impiattamento perch\u00e8 in sala c'\u00e8 qualche coglione che vuole fotografarlo e se trova un microgrammo di rag\u00f9 sul piatto e non adagiato sulla cima della porzione di tagliatelle lo mangia disgustato nemmeno fosse merda e non contento appena torna a casa scrive una recensione ad una stella. Voglio fermarmi. Voglio uscire dalla giostra, scendere dalla ruota. Rachel perdonami ma non sono pi\u00f9 in grado di fare nulla\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Detto questo Tom prese il telefono.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Chiamo John! Ti faccio fare la procura del ristorante e avviare le pratiche di cessione\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Rachel rest\u00f2 a guardare le immagini delle copertine dei libri rassegnata. Prese quello dal titolo \u201cIl destino \u00e8 noi due\u201d e lesse la dedica iniziale.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>A mio marito Brian, tu sei il mio destino, l'orizzonte pi\u00f9 immenso. Grazie per esserci.<\/i><\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non se la sentiva di obiettare alla presa di posizione di Tom. Era la sua, sconsiderata, sbagliata oppure giusta e lei non poteva gestire le sue scelte. Sapeva che aveva bisogno di staccare. Isolarsi, distaccarsi e ritrovarsi. Il viaggio per uccidere se stesso. Un percorso obbligato. Del resto anche lei lo aveva vissuto.<br \/><\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Prima della storia con Brandon aveva sempre pensato che le persone determinassero la loro vita. Che fossero attraverso la propria mente in grado di controllare il proprio futuro, di scegliere il proprio partner, il proprio lavoro, le amicizie. Responsabili delle decisioni che condizionano il corso della loro vita. Invece... aveva scoperto che in realt\u00e0 esisteva una forza pi\u00f9 potente di questo presunto libero arbitrio e che guidava il mondo. L'inconscio, un piccolo animale dentro di noi. Un alieno presuntuoso. Sotto i nostri vestiti, dietro le nostre maschere, siamo tutti irrimediabilmente governati dagli stessi desideri. Siano essi sbagliati, oscuri, e persino riprovevoli. Pi\u00f9 si osserva qualcuno pi\u00f9 ci si rende conto che non siamo mai chi diciamo di essere. Di fatto, in noi c'\u00e8 un segreto ben nascosto. E pu\u00f2 capitare di scoprire di essere qualcun altro. Capita. Di solito questo avviene quando l'innocenza viene frantumata e le difese annientate e cos\u00ec era stato per Rachel cinque anni prima.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Va bene Tom, fai il viaggio, ma per la procura vediamo quando rientri\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Grazie sorellina, ho bisogno di andarmene lo capisci?\u201d.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\">\u201cS\u00ec!. <span style=\"font-size: medium;\">Lo so\u201d, disse lei.<\/span><\/p><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo sapeva bene. Osserv\u00f2 suo fratello sapendo che il ragazzo premuroso e anche un po' goffo con cui era cresciuta stava scomparendo. Sperava solo che la metamorfosi di Tom fosse pi\u00f9 breve di quella attraversata da lei.<br \/><\/span><\/p><p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u00a9<\/span> -\u00a0 Sara Tessa - <span style=\"font-family: Verdana,; font-size: small;\">Tutti i diritti sono riservati. \u00c8 vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Sara Tessa.<\/span><acronym title=\"at=@ - dot=.\"><\/acronym><\/p><p>\u00a0<\/p>","_et_gb_content_width":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[66,64,69,67,68,65],"class_list":["post-26610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incipit","tag-ilsilenziodiunbatterdali","tag-saratessa","tag-saratessawriter","tag-sefossiquiconmequestasera","tag-unoraungiornounannosenzate","tag-uraganobatterdali"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/next.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26610"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26788,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26610\/revisions\/26788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}