{"id":27883,"date":"2024-12-18T15:11:40","date_gmt":"2024-12-18T13:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/?p=27883"},"modified":"2025-05-16T15:26:02","modified_gmt":"2025-05-16T13:26:02","slug":"quando-le-storie-chiedono-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/blog\/quando-le-storie-chiedono-liberta\/","title":{"rendered":"Quando le storie chiedono libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.9.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_padding=&#8221;0px|||||&#8221;]<\/p>\n<p>Volevo scrivere un post, poi nel rileggerlo ho deciso di farlo analizzare dall&#8217;Intelligenza Artificiale e questo di seguito \u00e8 stato il responso:<\/p>\n<p><em>Un lettore potrebbe avere diverse reazioni a questo post, basate anche sulla propria esperienza personale:<\/em><\/p>\n<p><em>1. Chi \u00e8 nel mondo creativo potrebbe sentirsi profondamente compreso, specialmente se ha vissuto la pressione delle aspettative o la paura del giudizio. Il post potrebbe essere una fonte di conforto nel sapere che anche altri artisti di successo attraversano queste difficolt\u00e0.<\/em><br \/><em>2. Gli aspiranti scrittori potrebbero trovare ispirazione nel messaggio di autenticit\u00e0. Il post suggerisce che il vero successo non sta necessariamente nei numeri di vendita, ma nella fedelt\u00e0 alla propria voce creativa.<\/em><br \/><em>3. Alcuni lettori potrebbero identificarsi con la sindrome dell&#8217;impostore descritta nel post, anche se operano in campi diversi dalla scrittura. La sensazione di non meritare il proprio successo \u00e8 un&#8217;esperienza molto comune.<\/em><br \/><em>4. Ci potrebbero essere anche lettori pi\u00f9 cinici che vedono il post come un&#8217;autogiustificazione per non aver mantenuto il successo iniziale, interpretandolo come una razionalizzazione del &#8220;fallimento&#8221; nel replicare quel primo successo.<\/em><br \/><em>5. Altri potrebbero apprezzare particolarmente l&#8217;onest\u00e0 e la vulnerabilit\u00e0 mostrata nel post, vedendolo come un coraggioso atto di condivisione personale.<\/em><br \/><em>6. I lettori pi\u00f9 pragmatici potrebbero essere incuriositi dal vedere cosa produrr\u00e0 questa scrittrice ora che ha deciso di pubblicare nuovamente, creando un&#8217;anticipazione per le opere future.<\/em><\/p>\n<p>Leggendo tutte le osservazioni la numero quattro \u00e8 stata quella che mi ha fatto cancellare quanto avevo scritto perch\u00e9 la domanda \u00e8 stata: Mi sto autogiustificando? Sto razionalizzando?<\/p>\n<p>Me lo sono chiesta onestamente e la risposta \u00e8 stata: S\u00ec.<\/p>\n<p>Il punto quattro \u00e8 quello che mi ha pi\u00f9 colpito perch\u00e9 ha colto una verit\u00e0 nascosta che tengo dentro di me. Dentro il bunker del mio cuore. Ma non si riferisce al fallimento bens\u00ec ad un&#8217;altra verit\u00e0.<\/p>\n<p>E ora la svelo qui, cos\u00ec forse me ne libero.<\/p>\n<p>Qui almeno non viene nessuno a leggere.<\/p>\n<p>Questo spazio \u00e8 come una bottiglia con un messaggio lanciata nell&#8217;oceano del web. Chi la trova, la trova. Non cerco like, non voglio commenti, non ho bisogno di consensi. \u00c8 solo il mio modo di lasciare una traccia autentica, senza il rumore di fondo dei social.<\/p>\n<p>Un luogo tranquillo dove le parole possono respirare e dove, forse, qualcuno che ne ha bisogno potr\u00e0 trovarle al momento giusto. E quindi la libero questa benedetta verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il mio tentennare a continuare a scrivere il genere romance, e pubblicarlo, nasce da un evento, qualcosa che \u00e8 accaduto dopo poco il successo dell&#8217;Uragano di un Batter d&#8217;Ali, qualcosa di inaspettato e che forse con quel libro ho attirato a me. Ho incontrato nella vita reale una persona tossica, narcisista, una brutta persona, manipolatrice, e quell&#8217;idea dell&#8217;amore totalitario, irrazionale, folle che avevo descritto nell&#8217;uragano l&#8217;ho vissuto sulla pelle e fin dentro l&#8217;anima. E quando si vive una follia del genere si resta feriti cos\u00ec profondamente da non poter pi\u00f9 scrivere storie tanto devastanti perch\u00e9 tu per prima ne conosci il dolore vero, e scrivere un lieto fine diventa impossibile. Ecco anche il motivo per cui a quei tempi decisi di finire il libro &#8220;Se fossi qui con me questa sera&#8221;, progettato per essere un altro tipo di storia, in modo oscuro, senza il lieto fine che ovviamente provoc\u00f2 tanti cuori infranti fra le lettrici, ma era il pi\u00f9 vero e reale che potessi scrivere senza sentirmi ipocrita.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9, quando mi sono trovata a scrivere nuovi romanzi negli anni successivi per forza di cose scavavo e riscavavo e riscavavo nella mia ferita facendo diventare la scrittura un incubo, un tunnel nel dolore dove non sapevo pi\u00f9 se ero io o la protagonista e tutto si mischiava. E se non si riesce a consolare la tua anima non si riesce tanto meno in un romanzo, che alla fine continui a scrivere, amplificando il dramma, e senza dargli mai una fine, perch\u00e9 non esiste il lieto fine per certe storie.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui non ho pi\u00f9 pubblicato storie tormentate, di amori assoluti. Perch\u00e9 faceva male, a me. Ci \u00e8 voluto del tempo, per riemergere dal tunnel di chi cade nell&#8217;abuso romantico. Ci \u00e8 voluto parecchio tempo per ricostruire la mia anima, la mia autostima. Accettare la vergogna. Parecchio tempo. E volete sapere quando mi sono accorta che qualcosa era cambiato, che forse ero guarita dall&#8217;inguaribile?<\/p>\n<p>Quando riprendendo quei romanzi nel cassetto senza fine e attorcigliati attorno al dramma e al dolore, li ho riletti senza soffrire. Con occhio esterno.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho ricostruito quelle storie che ora sono leggermente diverse perch\u00e9 caratterizzate da altri punti di forza, storie pi\u00f9 sane ovviamente perch\u00e9 \u00e8 quello che ci meritiamo.<\/p>\n<p>La notizia quindi \u00e8 che ho deciso di liberare quelle storie accumulate nel cassetto. Non pi\u00f9 una alla volta, con cautela, ma tutte insieme, come uno stormo di farfalle che prende il volo. Non mi interessa se a distanza di anni non corrispondono alle aspettative del mercato o se si adattano a un genere specifico. L&#8217;importante \u00e8 farle volar via. Quindi a breve comunicher\u00f2 le uscite.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.9.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_padding=&#8221;0px|||||&#8221;] Volevo scrivere un post, poi nel rileggerlo ho deciso di farlo analizzare dall&#8217;Intelligenza Artificiale e questo di seguito \u00e8 stato il responso: Un lettore potrebbe avere diverse reazioni a questo post, basate anche sulla propria esperienza personale: 1. 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Il successo mi ha fatto piacere, sarei ipocrita a negarlo, ma allo stesso tempo mi ha destabilizzata profondamente.<\/p><p>La sindrome dell'impostore si \u00e8 infiltrata nei miei pensieri come un'ombra silenziosa. Mi chiedevo costantemente se fossi all'altezza delle aspettative, se quel successo fosse stato solo un caso fortunato. Ebbene s\u00ec, lo dico oggi nel vedere il panorama editoriale come si \u00e8 evoluto. Allora le persone si aspettavano che continuassi a scrivere nello stesso genere, che replicassi quella formula vincente che era stato L'Uragano di un Batter d'Ali. Ma era impossibile replicare l'uragano di una farfalla. Sono sinergie quasi metafisiche, allineamente energetici, o semplicemente detto in gergo pi\u00f9 semplice: Una botta di culo.<\/p><p>Tuttavia quella gabbia \"aperta\" ha soffocato la mia creativit\u00e0.<\/p><p>Ho continuato a scrivere, non ho mai smesso. Ma ho smesso di pubblicare. Il mio hard disk si \u00e8 riempito di storie diverse, di personaggi che nascevano tra una riga e l'altra, di trame.<\/p><p>Sono passati anni, e quelle storie hanno continuato a accumularsi nei cassetti, pazienti, e in attesa. Ho deciso di liberarle, lo far\u00f2 a breve. Non una alla volta, con cautela, ma tutte insieme, come uno stormo di farfalle che prende il volo. Non mi interessa pi\u00f9 se corrispondono alle aspettative del mercato o se si adattano a un genere specifico. Sono storie.<\/p><p>Mi piacerebbe che le lettrici diventassero libere come lo sono stata io nello scriverle. Libere di godere delle storie per quello che sono, senza il peso dei paragoni, senza la necessit\u00e0 di etichettarle con slang che appartengano a una generazione di copia e incolla. La letteratura non dovrebbe essere una gara, n\u00e9 per chi scrive n\u00e9 per chi legge.<\/p><p>Sembro polemica, me ne rendo conto. Una boomer, ma mi spiace \u00e8 la pura verit\u00e0.<\/p><p>Per curiosit\u00e0 ho chiesto all'Ai cosa penserebbe un lettore a leggere questo inzio post... ve lo riporto di seguito:<\/p><p class=\"whitespace-pre-wrap break-words\"><em>Un lettore potrebbe avere diverse reazioni a questo post, basate anche sulla propria esperienza personale:<\/em><\/p><ol class=\"-mt-1 [li>&]:mt-2 list-decimal space-y-2 pl-8\"><li class=\"whitespace-normal break-words\"><em>Chi \u00e8 nel mondo creativo potrebbe sentirsi profondamente compreso, specialmente se ha vissuto la pressione delle aspettative o la paura del giudizio. Il post potrebbe essere una fonte di conforto nel sapere che anche altri artisti di successo attraversano queste difficolt\u00e0.<\/em><\/li><li class=\"whitespace-normal break-words\"><em>Gli aspiranti scrittori potrebbero trovare ispirazione nel messaggio di autenticit\u00e0. Il post suggerisce che il vero successo non sta necessariamente nei numeri di vendita, ma nella fedelt\u00e0 alla propria voce creativa.<\/em><\/li><li class=\"whitespace-normal break-words\"><em>Alcuni lettori potrebbero identificarsi con la sindrome dell'impostore descritta nel post, anche se operano in campi diversi dalla scrittura. La sensazione di non meritare il proprio successo \u00e8 un'esperienza molto comune.<\/em><\/li><li class=\"whitespace-normal break-words\"><em>Ci potrebbero essere anche lettori pi\u00f9 cinici che vedono il post come un'autogiustificazione per non aver mantenuto il successo iniziale, interpretandolo come una razionalizzazione del \"fallimento\" nel replicare quel primo successo.<\/em><\/li><li class=\"whitespace-normal break-words\"><em>Altri potrebbero apprezzare particolarmente l'onest\u00e0 e la vulnerabilit\u00e0 mostrata nel post, vedendolo come un coraggioso atto di condivisione personale.<\/em><\/li><li class=\"whitespace-normal break-words\"><em>I lettori pi\u00f9 pragmatici potrebbero essere incuriositi dal vedere cosa produrr\u00e0 questa scrittrice ora che ha deciso di pubblicare nuovamente, creando un'anticipazione per le opere future.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><p>Leggendo queste osservazioni l'unica che mi spingerebbe a cancellare tutta questa manfrina sarebbe il punto 4.<br \/>Mi sto autogistificando? Sto razionalizzando?<\/p><p>Me lo chiedo onestamente e la risposta \u00e8: S\u00ec. il punto quattro \u00e8 quello che mi ha pi\u00f9 colpito perch\u00e8 ha colto una verit\u00e0 nascosta che tengo dentro di me. Dentro il bunker del mio cuore.<\/p><p>E ora la svelo qui, forse me ne libero. Qui almeno non viene nessuno a leggere. Questo spazio \u00e8 come una bottiglia con un messaggio lanciata nell'oceano del web. Chi la trova, la trova. Non cerco like, non voglio commenti, non ho bisogno di consensi. \u00c8 solo il mio modo di lasciare una traccia autentica, senza il rumore di fondo dei social. Un luogo tranquillo dove le parole possono respirare e dove, forse, qualcuno che ne ha bisogno potr\u00e0 trovarle al momento giusto. E quindi la libero questa benedetta verit\u00e0.<\/p><p>La verit\u00e0 sul il mio tentennare a scrivere il genere romance nasce in verit\u00e0 da un evento, qualcosa che \u00e8 successo dopo poco il successo dell'uragano, qualcosa di inaspettato e che forse con quel libro ho chiamato a me. Ho incontrato nella vita reale una persona tossica, narcisista, manipolatrice, una brutta persona, pertanto quell'idea dell'amore totalitario, irrazionale, folle che avevo descritto nell'uragano l'ho vissuto sulla pelle e fin dentro l'anima. E quando si viene feriti cos\u00ec profondamente non si possono pi\u00f9 scrivere storie tanto devastanti perch\u00e8 tu per prima ne conosci il dolore, e scrivere un lieto fine diventa impossibile. Ecco anche il motivo per cui ai quei tempi decisi di finire il libro \"Se fossi qui con me questa sera\" in modo oscuro, senza il lieto fine che ovviamente provoc\u00f2 tanti cuori infranti fra le lettrici, ma era il pi\u00f9 vero e reale che potessi scrivere senza sentirmi falsa.<\/p><p>Pertanto quando mi sono trovata a scrive e a scavare e riscavare e riscavare nella mia ferita la scrittura \u00e8 diventa un incubo, un tunnel nel dolore dove non sapevo pi\u00f9 se ero io o la protagonista e tutto si \u00e8 mischiato. E se non si riesce a consolare la propria anima non si riesce tanto meno in un romanzo, che alla fine continui a scrivere, amplificando il dramma, e senza dargli mai una fine, perch\u00e8 non esiste il lieto fine per certe storie.<\/p><p>Ecco il semplice motivo per cui non ho pi\u00f9 pubblicato storie tormentate, di amore assoluti. Perch\u00e8 faceva male, alla mia anima. Ci \u00e8 voluto del tempo, per riemergere dal tunnel di chi cade nell'abuso romantico. Ci \u00e8 voluto parecchio tempo per ricostruire la mia anima. Parecchio. E volete sapere quando mi sono accorta che qualcosa era cambiato in me, che forse ero guardita dall'inguaribile?<\/p><p>Quando riprendendo quei romanzi nel cassetto senza fine e attorcigliati attorno al dramma e al dolore, li ho riletti senza soffrire. Con occhio esterno.<\/p><p>Cos\u00ec ho ricostruito quelle storie che ora sono leggermente diverse perch\u00e8 caratterizzate da altri punti di forza, storie pi\u00f9 sane ovviamente perch\u00e8 \u00e8 quello che ci meritiamo.<\/p><p>Dopo aver liberato questa verit\u00e0 da donna del secolo scorso penso oramai che la vera essenza della scrittura non sta nei riconoscimenti o nelle classifiche di vendita o nell'appagamento dei lettori, ma in quella sensazione di libert\u00e0 assoluta che si prova quando le parole fluiscono naturalmente senza peso, e davanti al pc si riesce a essere felici, creando universi interi da un semplice foglio bianco. Se questa magia si crea allora il romanzo ha ragion d'essere di qualunque tipo e genere.<\/p>","_et_gb_content_width":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[103,82,101,64,69,67,102,65,104,105,106,81,100],"class_list":["post-27883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-nuoveusciteromance","tag-romance-2","tag-romancedark","tag-saratessa","tag-saratessawriter","tag-sefossiquiconmequestasera","tag-spicy","tag-uraganobatterdali","tag-darkromance","tag-fantasyromance","tag-romancefantasy","tag-saratessa-2","tag-silenziobatterdali"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.saratessa.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Anedonia_T-Shirt_design_butterflies_forming_a_heart_shape_d740b1db-6f40-4cc7-b9bf-63818dd80aa9.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27883"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28003,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27883\/revisions\/28003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saratessa.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}